Preparativi per entrare in camera sterile

Entrare in camera sterile non è come essere ricoverati in una normale corsia d’ospedale. A circa un mese dal ricovero, o appena saputa la data dell’ingresso, viene consegnata una lista con tutti gli indumenti da portare in reparto una quindicina di giorni prima, per essere sterilizzati dalla lavanderia ospedaliera. Letta la lista ci si rende conto che gli acquisti da fare sono molti: una decina di pigiami, mutande, canottiere e calzini per avere un minimo di autonomia. Una volta intrapresa la strada dei negozi ci si accorge che la difficoltà reale non sta nei numeri in sè cospicui, ma nella difficoltà di reperire tutto in cotone al 100%!! Al giorno d’oggi anche i capi in cotone contengono una minima parte di sintetico e malgrado le commesse affermino che questa non influenzerà il capo, le sorprese poi non sono molto piacevoli… Per paura di aver freddo alla testa glabra ho acquistato due berretti in cosiddetto cotone che sono diventati due papaline che al massimo riuscivano a coprire solo una parte di cranio… E anche qualche mutanda poteva essere utilizzata per un bambolotto!! Si, servono a farsi qualche risata ma sono inservibili è da buttare!! Quindi, occhio alle etichette!! Ogni capo sterilizzato viene poi inserito in una bustina sigillata e sotto vuoto che viene consegnato ogni mattina prima di fare la doccia! Facendo io cambio di stagione ho trovato ancora quelle buste… un ricordo che di questi tempi fa affiorare le emozioni di quasi nove anni fa!!! ❤️❤️❤️

img_8836

Share This:

Nuova sezione del blog: Consigli!!! ❤️❤️❤️

Con oggi inauguro, sempre dietro suggerimento del mio bimbus Vale, una nuova sezione del blog: Consigli. Mi preme sottolineare che non è mia intenzione dare consigli sulle terapie e i trattamenti della mia patologia e di altre perché questo compito spetta ai medici e specialisti competenti in ematologia. Cercherò di esternare come sono riuscita a sopravvivere a tutto ciò che mi è successo per aiutare chi ne ha bisogno ad affrontare al meglio gli ostacoli che dovrà superare. Se qualcuno se la sente di dire anche la sua in merito sarò felice di accogliere anche tali esperienze. Potremo in questo modo dare più consigli per cercare di raggiungere in più modi le persone.

Il Consiglio n°1 è il seguente e mi preme molto: sempre seguire ciò che suggeriscono i medici e non nascondere mai nulla per paura di dare noia.

Quando affrontiamo problemi più grandi di noi siamo spinti a non considerare importanti anche i minimi sintomi… sbagliatissimo!!! Dopo il trapianto sono stata redarguita più volte dall’ematologo per non aver riferito e preso alla leggera dei fastidi… fortunatamente i miei angeli custodi sono sempre all’erta!!! I miei genitori e Vale “spifferano” sempre tutto, anche le minime cose, al dott e hanno impedito che alcune situazioni degenerassero per la mia chiamiamola incoscienza… Oh che sarà un po’ di alterazione di febbre intermittente, un po’ di prurito e rossore localizzato, qualche scarica intestinale in più? Con la gvhd non si scherza mai Pamy!!!! Quindi, mai sottovalutare niente e chiedere spiegazioni: tutt’al più vi diranno che siete solo un po’ paranoici!!! 😜😜😜

consigli_img

Share This: