L’amore è la forza che muove il mondo!

L’amore è la forza che muove il mondo. Tendo sempre a ripartire da questa frase quando passo dei periodi molto difficili come questo… ed è la frase che ho detto il giorno del mio matrimonio alle persone che festeggiavano con noi questo grande traguardo per incoraggiarle sempre ad andare avanti! E in questo periodo, in questi mesi, ho scoperto anche quanta forza possa dare l’amore di una creaturina che mi si avvicina cauta per darmi un bacio o che si accoccola accanto a me per tenermi compagnia quando ho la febbre alta o non mi reggo in piedi per la debolezza… e il suo farmi un bel sorriso per farmi vedere le sue adorate fossettine mi spalanca il cuore! Non avrei mai pensato che un piccolo uomo potesse contenere un così immenso amore e che riuscisse a smuovere e far sprigionare così tanta forza in un fisico e una mente provati come i miei! E oggi devo ringraziare anche il mio bimbus Vale perché è riuscito a farmi andare oltre la debolezza e oltre il mio spirito di arrendevolezza che non mi faceva muovere di casa e mi ha accompagnata a Pisa per fare un esame. Grazie Amore mio!!! E grazie anche all’amore dei miei genitori che mi continuano ad accompagnare in questa vita non troppo facile. ❤️

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Lettera a Michela del 08/05/1993

Ogni tanto, mettendo a posto i cassetti di casa, spunta qua e là qualche ricordo e stavolta ho ritrovato una lettera di quando avevo 20 anni. Io e Michela siamo amiche dai tempi del liceo dove eravamo anche compagne di banco. Era lei la prima che mi accoglieva a braccia aperte al mio ritorno a scuola dopo periodi di ricovero o assenza. Quanto mi ha aspettata! E in una delle mie notti particolari le ho scritto questa lettera che pubblico con il suo consenso.                                                          “Pescia 08/05/1993                                          Ciao Michela, ore 24.10, come stai? Bene? Io no, sto male, altrimenti non si spiegherebbe la mia presenza nel mondo dei nottambuli a quest’ora certo inusuale per me. Per me non c’è sosta eppure il riposo del guerriero, almeno dopo la battaglia, c’è sempre stato. In notti come questa e altre ho chiesto a qualcuno nei miei pensieri perché non potessi evadere dal corpo di Pamela per trasferirmi in uno nuovo ma senza alcun malanno. Da ormai sei anni non conduco più una vita decente e spesso e volentieri mi porta a dimenticare la mia giovane età in favore o sfavore di un’altra che solo tra qualche tempo avrò: la vecchiaia. Molto spesso mi sento come un rottame per il quale il padrone cerca il meglio ma non lo trova: eppure non ho fatto niente, nemmeno un incidente, per meritarmi tutto ciò! Sono stufa di vivere così, sono stufa di dover agire in funzione della sanità o malanno del mio corpo. La mia mente, il mio io, sono repressi e ingabbiati in un corpo che forse (dico io) non mi merito. Sono stufa di fare la parte della bambina matura perché avrei bisogno di quella spensieratezza, anche d’azione, che non ho mai avuto. Ho perso 5 anni della mia vita, quelli migliori. A volte, è vero, sono orgogliosa che mi diano della matura, ma spesso mi ha pesato in passato, mi pesa in certe occasioni ora e mi peserà in futuro, e quello che non riesco a capire è di non essere capita a fondo e accettata per quello che sono e che ho. Mi piacerebbe evadere dalla mia gabbia corporea, che oltretutto non mi piace, ma è impossibile, perché smetterei di vivere. Spessissimo ho pensato di farla finita con questa mia pallosa vita ma non sarebbe altro che fuggire dalle mie responsabilità e rifiutare a priori una vita che forse mi potrà dare qualcosa di buono e concreto: non a caso quando mia mamma mi propone ironicamente di smettere di prendere i farmaci, continuo a prenderli perché non voglio soffrire di più e quindi, come potrei arrivare ad un gesto come il suicidio? La cosa a cui spesso penso di più e con soddisfazione, rivedendomi anche come immagine, è quando intraprendevo la strada di scuola seppur andando piano e stentatamente, cercando di fermarmi per camuffare l’affanno e l’unica cosa che mi importava era riuscire a giungere a destinazione con le mie forze. Non so perché tutto sto trambusto sia dovuto capitare a me e alla mia famiglia, ma a malincuore devo accettarla e tirare avanti. Spero anche che ci sia, da qualche parte, un tumbano che mi possa voler bene veramente! Per cui Michela, non cadere in depressione per un allocco perché qualcuno di giusto c’è per tutti “somewhere over the rainbow “! Sono ormai le 24.40 e la crisi di tosse malefica pian piano va scemando. Domani è un altro giorno e speriamo un po’ più roseo. Ridi che la vita è bella quando la si può vivere! Io non sono come voi, non vi posso capire perché comprendo di più le persone come me, le persone che non sognano gli amori o le emozioni ma solo un po’ di salute e felicità. Scusami per queste parole, ma questa notte avevo proprio bisogno di uno sfogo! Ti voglio bene Michela, a presto.”

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Il viaggio d’Amore di Chris

Chris girerà l’Italia per raccogliere fondi per la fibrosi cistica in ricordo della moglie e del figlio scomparsi poco tempo fa!!! Fate girare!!! Chiunque voglia aiutarlo a compiere questo viaggio può mettersi in contatto con lui attraverso il suo blog e la pagina Facebook!!! ❤️http://blogdiviaggi.com/ 

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Alti e bassi

Che strano per una come me che ha sempre vissuto con la positività addosso, sentirsi come in un’altalena… Un giorno alle stelle e uno alle stalle… In questo ultimo periodo sono spesso nelle stalle… E non riesco a uscirne… Ora che mi sono ripresa dalla batosta di gennaio dovrei camminare a cento metri di altezza e invece… Ho sempre cercato di vedere il mio futuro in maniera positiva… Ora inizio a dubitare che andrà come voglio io… Ogni volta che ho un periodo di tranquillità , questo poi sparisce… E bisogna ricominciare daccapo… Ma ne vale davvero la pena???  Tanto poi ci sarà un nuovo calo… Il peso mi tormenta così come ha sempre fatto nella mia vita di cortisoneinomane… Mi do da fare, spendo soldi, perdo peso e mi piaccio di più… Poi di nuovo cortisone, fame da lupi, gonfiore e aumento di peso… Fiato che manca, reinizio a russare, faccio fatica a camminare, le analisi peggiorano… E l’umore va giù… E allora faccio fatica ad andare al lavoro, non ho voglia di andare in palestra, non ho voglia di vestirmi perché non mi piace niente… Tranne la psicologa nessuno capisce… E spesso ti dicono che sei un leone e sei quella che tutti prendono a esempio nella vita… Non ci siete quando sono giù, non vedete quando i miei occhi sono spenti, non percepite e non sentite quando dentro mi sento vuota… Non capite davvero cosa significa non avere niente di quella vita che avete sempre sognato!!!! Dopodomani compirò 43 anni… Sono felice perché ho un marito che amo, una famiglia stupenda, due gatti che adoro… E per molti dovrebbe essere sufficiente… In altri momenti sono tutto ciò che si potrebbe desiderare di più per essere felici… Il mio desiderio più grande sarebbe solo stare bene per sempre!!! ❤️

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Una nuova avventura

Da ieri sono diventata anch’io una blogger… Da tempo il mio maritino Valerio insisteva affinché mi affacciassi in questo mondo sconosciuto e che mi incuteva qualche perplessità! Trovo strano scrivere di me stessa confidandomi con un pc che poi mi renderà visibile a chi accederà alla mia pagina… Sono piuttosto tradizionalista in merito e infatti mi sono sempre confidata nelle pagine dei miei diari… Ma una vocina, che si aggiunge a quella insistente di Vale, mi stuzzica e allora ci provo. La motivazione più forte è quella di creare un luogo di incontro più intimo rispetto a Facebook, dove accogliere chi avrà bisogno di confrontarsi con la mia esperienza di vita e magari cerchi conforto o risposte ai suoi problemi. Inizi qui di questa nuova avventura!!!! 😊😊😊

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