Un anno di scuola!

Anche quest’anno scolastico è finito. Grazie per avermi permesso di condividere emozioni, gioie, fatiche, arrabbiature con tutti voi ragazzi!! Il mio amore per la biologia mi aveva fatto prendere un’altra strada e ho fatto di tutto per rimanere scienziata… purtroppo non ci sono riuscita e mi sono accorta di come avessi chiuso a chiave in un cassetto una professione che non sentivo mia! Mi sbagliavo… per me che amo i ragazzi è stata una scoperta! Certo, le mie provette rimarranno sempre il mio faro ma… La prima parte dell’anno ho insegnato le mie materie e nonostante la gestione faticosa delle classi molto vivaci, ho cercato di dare il mio meglio ai ragazzi. Ci sono stati momenti di tensione ma anche di gioia e commozione. Serberò per sempre nel mio cuore tutti! Grazie colleghi per avermi fatta sentire una di voi! La seconda parte dell’anno ho accettato di confrontarmi con la realtà del sostegno. Dedicarsi a una sola persona e darle tutta me stessa è stato fantastico e forse, per la mia natura e esperienza di vita, è ciò che mi potrebbe arricchire di più umanamente. Se avessi pensato prima a immergermi nel mondo della scuola!!! E anche quest’anno ho vissuto le ansie degli esami di terza media. Stavolta non ho interrogato e mi sono goduta il lavoro svolto dai ragazzi: alcuni lavori molto profondi mi hanno colpita… e ho rivissuto l’emozione del mio esame di terza media! E scopri quanto sia bello confrontarsi con colleghi con più esperienza e sentirsi gratificati per ciò che fai! E ieri sera una cena per concludere l’anno scolastico al di fuori di quei muri intrisi di lezioni, emozioni, vita e cultura! Grazie a tutti per questo anno splendido! ❤️

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Raccolto d’Amore

Il mio cuore negli ultimi dieci giorni si è espanso ed è difficile trattenere e serbare tutte le emozioni quotidiane che lo riempiono. Amo i bambini, amo i ragazzi ed ecco perché adoro condividere con loro ciò che so e che li può aiutare! Da dieci giorni sostituisco un’insegnante delle scuole medie e per me è la prima volta dopo molti anni di attesa inutile nelle graduatorie di terza fascia. Per fare il topo di laboratorio ho sempre relegato al secondo posto l’insegnamento perché pensavo di non avere lo stesso senso di missione e dedizione di chi ha studiato per andare a insegnare. Eppure negli ultimi anni di lezioni private qualche dubbio mi è sorto… Qualche vacillamento al mio scetticismo iniziale lo avevo percepito. Entrare in classe è stato indescrivibile e ogni giorno i ragazzi mi regalano molto più di ciò che io cerco di dare loro! Mi inquieto se parlano, se si agitano e non sopporto l’irriverenza… Ma basta un minimo accenno di simpatia e di gratitudine per far tornare il sereno. Non credo minimamente di incutere timore… Non sono credibile come prof severa e cattiva!!! Mi basta sentire chiedere dai ragazzi:”Prof, vero che rimarrà lei fino alla fine dell’anno?” per farmi sciogliere! Vorrei urlare di sì ma ancora non si sa!!! Ci sono ragazzi e ragazze con problemi di vario tipo e subito mi sento una mamma chioccia e vorrei risolvere i problemi di tutti! Alcuni ispirano una tenerezza infinita e me li porterei a casa!!! Sarà così che si sentono tutte e tutti i prof e gli insegnanti? Io spero proprio di sì e che come tutte le professioni non diventi nel tempo un lavoro automatico come avviene in altri ambiti!!! È un privilegio poter donare qualcosa ai bimbi e ai ragazzi di ogni età e io farò del mio meglio nel tempo che mi sarà dato! Grazie ragazzi!!! ❤️

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Orgogliosa di essere come sono

Orgogliosa io? Ma quando mai?!?! Chi mi conosce sa che non mi sono mai sentita orgogliosa di me stessa. In me è sempre mancato quel quid di sicurezza in più che mi facesse essere contenta di ciò che ho ottenuto, probabilmente perché inferiore a ciò che in realtà avrei sempre desiderato ottenere a causa della mia ambizione e testardaggine. In questi ultimi giorni però è accaduto qualcosa che mi ha fatto dubitare del mio sentirmi sempre l’ultima ruota del carro e in passato nemmeno la psicologa è mai riuscita a farmi capire che così non è. Sono stata chiamata per una supplenza in una scuola media… Ho accettato vista la precarietà economica in cui mi trovo e anche per verificare se un tale ruolo potesse essermi consono. Ho sempre scartato l’idea di insegnare per rincorrere il mio sogno di essere un topo di laboratorio… Insito nel mio DNA fino dalla tenera età! D’altro canto, per arrotondare, ho sempre fatto ripetizioni e con buoni risultati. La preside, al telefono, ha fatto vacillare subito la mia sicurezza ma, orgogliosa come sono, ho accettato la sfida e giovedì scorso sono entrata in classe. Che emozione essere chiamata Prof!!! Che emozione vedere i ragazzi pendere dalle tue labbra perché per loro significhi imparare! Che emozione vederli tirare su le mani per chiedere qualunque cosa o per voler rispondere! Mi hanno da subito riempito il cuore e mi sono commossa al pensiero di poter dare loro un po’ di me stessa… Amo i bambini, amo i ragazzi… E forse sono diventata subito quella mamma che non posso essere. Non so quanto durerà quest’esperienza ma la affronterò col cuore pieno di gioia! Dopo soli due giorni di lezione una bimba ha alzato la mano e mi ha chiesto se rimarrò per sempre… E a lei si sono accodati i suoi compagni… E stessa cosa nelle altre due classi… Eppure non ho fatto niente di clamoroso!!! Anzi, li devo tartassare perché sono indietro e quelli di terza dovranno affrontare l’esame senza sapere niente! Lunedì poi mi si è avvicinata la Prof.ssa di lettere e mi dice:”Ma dove eri fino ad ora? Ce ne fossero persone come te! Grazie per essere arrivata!”. Sono rimasta impietrita senza riuscire a rispondere! E non è stata la sola, anche la coordinatrice ha apprezzato il fatto che abbia subito iniziato a far recuperare il tempo perso ai ragazzi. Ieri infine il primo consiglio di classe e la mia presentazione ai rappresentanti dei genitori che, con sorrisi enormi, hanno espresso la gioia dei loro ragazzi e il loro entusiasmo nei miei confronti! Che dire??? In pochi giorni mi hanno fatto una flebo di autostima che mi frastorna!!! Fisicamente per me sarà una sfida immane perché la sede è a un’ora di strada e sulla Montagna pistoiese… E dovrò portare avanti anche l’attività in laboratorio, fare le terapie, le visite, cantare, aiutare in Admo senza trascurare Vale e i nostri mici. Solo l’entusiasmo verso i ragazzi mi permetterà di farcela!!! E anche finalmente il sentirsi un po’ orgogliosa di riuscire in qualche modo ad essere un buon referente per loro! ❤️❤️❤️

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